L’articolo discute di alcuni aspetti testuali e linguistici del Cantico di frate Sole, ribadendo con qualche nuovo argomento l’assoluta preminenza sul resto della tradizione del codice di Assisi, su cui si fondano tutte le principali edizioni del componimento. In particolare, il contributo propone una diversa valutazione di alcune controverse lezioni del manoscritto, rifiutate da autorevoli edizioni, e ne sostiene la legittimità su di un piano tanto ecdotico quanto linguistico, ravvisandovi ora varianti difficiliores ora forme arcaiche stemperate dai testimoni recenziori.
This paper examines selected textual and linguistic features of the Cantico di frate Sole, reaffirming through new arguments the absolute preeminence within the manuscript tradition of the Assisi codex, on which all the main editions of the composition are based. In particular, the paper proposes a revised evaluation of some controversial readings of the codex, that have been rejected by pivotal editions, and supports their legitimacy on both a philological and linguistic grounds, interpreting them either as lectiones difficiliores or as archaic forms normalised by later manuscripts.
